Tributo ad ognuno di voi ambasciatori clown

Clown bianchi, rossi e blu... da ogni credo e colore
da ogni confine, nazione o quartiere, piccoli e grandi, vecchi e giovani...
Con il naso senza naso... bravi e non bravi
lasciate che il mondo si meravigli sempre
della nostra sana follia
e del nostro guardare sempre su al cielo blu

down the mask

a lungo andare i pezzi di stoffa, il trucco e la nostra maschera clown deve confondersi con la propria persona...Lasciare scorrere una lacrima senza paura di nasconderla con una risata glaciale... Ma lasciarla scioglierla al sole affinché diventr un prezioso arcobaleno di colori naturali...Specchio della nostra anima (Francis)

cronoca del cuore L aquila

Inizia il viaggio con una serie di frane e deviazioni, finalmente all Aquila, in visita da Anna Maria la zia di Debora ma anche un altra Anna Maria che è la mamma di Francesco il ragazzo rimasto vittima per amore, l accoglienza è unica e festosa. Alla stazione nella nostra postazione delle coccole viene richiesto il ritorno delle clownesse Minu ed Emanuela, gli effetti del gruppo di Roma Roberta e Daniela sono evidenti dal fatto che arrivano email che fanno riferimento alle loro visite, (la protezione civile è in astinenza dei vostri sorrisi)...Quello che si avverte di più è il senso di abbandono, paura, rabbia, molte sono le tendopoli popolari in cui manca sostegno morale qualificato, l incertezza è sovrana, attualmente i clowndottori di willclown pescara sono attivissimi con grande sacrificio costante sull Aquila ospedale, Paganica e le strutture marittime...Grazie ragazzi voi tutti (Francis C.)19 giugno 2009)

con-tatto cenni storici

Con-tatto nasce dallo spirito Tramp e dalla necessità di chiarire un elemento fondamentale nelle attività di clownterapia o simili attività di avvicinarsi con tatto al paziente, cosa non del tutto scontata Francis lo inserisce nei propri principi willclown facendone un cardine fondamentale nel 2002.

Willclown non vuole essere necessariamente animazione o intrattenimento, non sente il bisogno di fare spettacolo o di far ridere ma di ascoltare, entrare in empatia, avvicinarsi ai singoli pazienti in pieno rispetto

Eventi :
Workshops
Nell ottobre 2006 il primo evento chiamato con-tatto a Verona con un workshop condotto da Patch Adams, Martino Chiorboli e Francis Calsolaro seguirono numerosissimi laboratori con-tatto seguiti da francis

Televisione
il regista di Geo e Geo decide di produrre un film documentario che per l appunto si chiama "Con-tatto" racconta esperienze in corsia e per strada di Francis e collaboratori con interviste a Medici che supportono il suo metodo

Ricevuta dal Policlino Gemelli 8 Giugno 2009

Ricevuta da parte della direzione del Policlinico Gemelli 
Per lo svolgimento del corso  CON-TATTO  per la data 8 Maggio 2009
Copyright del programma formativo di Francis Calsolaro



appare la vita...

Gesti semplici... Molti dei nostri interventi sono stati in luoghi
dimenticati dai riflettori, lunghi silenzi tra le rughe di anziani e
sorrisi spenti dei bambini
due mani che si raccontano storie... l'età scompare e appare la "vita"

Piazza d'Armi (L'Aquila) cronaca ansa


Psicologi e clown per ridare sorriso ai bimbi dell'invitato Michele Galvan ANSA




emergenza clown

Una nota di merito per ogni partecipante Willclown, tutti hanno
offerto la loro disponibilità da tutta Italia in modo gratuito e di
completa dedicazione, coincidenza la Principessa Ruspoli e il Comune
di Roma ha premiato le iniziative fatte negli ultimi anni dalla
Willclown, L'associazione è particolarmente specializzata
nell'emergenza e settori a rischio (vedi terremoto molise e reparti a
rischio)
Tutto questo è grazie alla dedicazione amorevole di tutti i volontari
di tutta Italia che sono presenti in circa 14 reparti ospedalieri
settimanalmente e Istituti vari socio-sanitari.
Qui sul campo all'Aquila abbiamo avuto l'autorizzazione in tre diverse
location con l'aiuto della Protezione Civile, Fs e Direz.Sanitaria
I volontari fanno visite anche i campi perduti e autogestiti che non
hanno riflettori e spesso quelli che ne hanno più bisogno.
Minu dalla Sicilia ha creato il vagone delle coccole, le ragazze
studentesse in medicina della Willclown Roma presso Piazza d'Armi
hanno conquistato i cuori del campo, I clown di Pescara oltre che
venire regolarmente all'Aquila con una convenzione Ospedaliera vanno
anche in numerosi alberghi di sfollati sul mare.
Moltissime persone fermano i volontari chiamandoli gli Angeli
dell'Abruzzo e dicendo che il fatto che ci siamo li da forza ad andare
avanti.

Grazie Abruzzo per averci dato un occasione per amare (seguono foto
sull'album) Francis C. 2 maggio 2009

ritratti

"Ho bisogno di scarpe e un pantalone" impreca un uomo...Qui portano solo per donne e bambini, scatta la frustrazione ad ogni angolo di terra...Mentre ero seduto a mangiare, di fronte a me una donna nascondeva le sue lacrime, singhiozzava tra le braccia di un amica, qui piove e la gente in tenda si ammala, fa ancora freddo...Eppure
qui trionfa la VITA
sono stato due giorni a Roma ma non ho sentito di essere tra la gente come qui, gli sguardi si cercano... Io oggi non ero vestito da mimoclown eppure mi hanno trattato come lo fossi con un gran sorriso, domani arriva un furgone da Napoli "Kirghisia" pieno di vestiti e altre necessità e forse di sogni e speranze...Sabato da Roma altri willclown le studentesse in medicina willclown per stare con i bambini, poi dalla sicilia per stare sui treni e fare il binario delle coccole, tutto ciò è meraviglioso... Solo qui si può provare l amore...Solo dove si annulla la frenesia e l ambizione e regna l esenziale..
La risposta più sconcertante è "non ho bisogno di nulla, solo la mia casa"
Aquila 23 Aprile 2009

Willclown e il suo trenino continua...senza sosta

Nella foto Valeria di Willclown Pescara, stiamo prestando servizio in
3 campi diversi come clowndottori, volontari del sorriso e clown di
ascolto
da Lunedi una delegazione Siciliana ( Willclown Messina) crea una
postazione fissa ludica per le persone anziane, Willclown Roma si
mobilita
abbiamo anche l'associazione Kirghisia che ha raccolto articoli di
prima necessità e che venerdi con il suo furgone gioioso andrà con
Francis nei campi dove opera willclown a distribuire sorrisi e vestiario

Ad un grande clown Enzo Monteduro

E' andato via... ma rimane ogni suo pensiero, generosità e nobiltà d'animo
Grazie Enzo, Grande Clown dal cuore d'oro www.enzomonteduro.com

il paradiso può attendere

Anime tra inferno e paradiso...Si può trovare il paradiso tra le fiamme, oggi ho incontrato Francesco tra frati e clown non si capisce chi è ma ha un cuore grande senza colore, grazie solo grazie faremo la stazione delle coccole con te....

da tenda a tenda

Abbiamo conosciuto una donna meravigliosa che ha un coraggio e voglia
di combattere malgrado in pochi secondi ha perso tutto...
Debora uno dei volontari clown aveva una zia terremotata, nell'andare
a trovarla abbiamo conosciuto Anna Maria, aveva un figlio che per
salvare la sua fidanzata li hanno trovati sotto le macerie abbracciati
tutte e due (Francesco ed Angela)...

ospedale da campo

Ad onoris l ostetrica del campo l abbiamo battezzata dott.ssa Patatina...Grazie alla dott.trilli e dott.Spuzzettina, Abbiamo avuto in consegna giocattoli da consegnare ai bambini terremotati, partirà servizio permanente sul campo (francis 15 aprile 09)

pediatria di campo

Dono Abbracci (espressione libera)

oggi mi chiamano!

Tutti questi giorni sono stati durissimi essendo che il panico che si è vissuti sul campo ha creato tensioni e nervosismi, sia tra gli sfollati che tra gli operatori...Malgrado tutto devo dire grazie a tutti i miei compagni che hanno condiviso pioggia, fame, freddo nelle tende "tutti nello stesso livello" credo che ognuno di noi malgrado i pregiudizi sono stati spinti da una profonda motivazione di essere presente nel momento che più ce ne bisogno... Nel momento del pianto e la disperazione, grazie a tutti i piccoli clown, operatori, abbracciatori, medici, infermieri e psicologici, grazie per aver dovuto subire critiche e strumentalizzazioni mediatiche, eravate li con me nel mio pianto e nel tremore della notte, amici cari, sicuramente siamo diversi nei ruoli ma sicuro uguali negli intenti... Prego che ogni anziano e bambino possa sperimentare la gioia di ricevere un abbraccio, una carezza di un volontario che ha lasciato lavoro, familia e amici per condividere questo momento difficile...In questo campo regno lo spirito dell esenziale dell amore, come una grande familia, ci si incontra e abbraccia mille volte, non ci sono gradi, religioni o differenze sociali si amano anche tra terroni e polentoni, la sofferenza unisce... Oggi è il momento per esserci, oggi che piove e non siamo riconosciuti, oggi che la terra trema ancora, oggi che mani cercano conforto e aiuto, domani sarà istituzionale e i progetti approvati... Ma molti saranno a chiedere... Dove eri quando ero ferito e piangevo...Fuori dal campo ce un medico francese è arrivato sul campo ha detto di essere disponibile, cura e aiuta 16 ore al giorno poi va in macchina a dormire, un altro dedica tutto il giorno ad abbracciare e confortare anziani...Poi torna nella sua tenda umida, ma qui ha trovato "la vita" 14 aprile 2009 francis

RINASCITA

Con le uova di cioccolata sciolte, speranze e sogni infranti...Sulle ceneri di una terra provata... Che Pasqua sia una rinascita
nella foto Valeria in Ospedale di campo
IN PRIMA PAGINA SUL GIORNALE ARENA DI VERONA

«Dono abbracci ai bimbi senza sorriso»TESTIMONIANZE. Francis Calsolaro, dell'associazione di volontariato Willclown, si trova a L'Aquila tra gli sfollati nelle tendopoli per offrire sostegno psicologico

Ci sono anziani disperati perché non vedranno più la loro casa e persone che cercano un lavoro all'estero .... Gira per il campo tendato dei terremotati dell'Aquila con un cartello appeso al collo su cui sta scritto «Dono abbracci». E di abbracci ne dà e ne riceve tanti Francis Calsolaro, mimo e danzatore, fondatore di Willclown, l'associazione con numerosi gruppi in Italia che gira per gli ospedali per rallegrare i bambini ricoverati, e non solo loro, fornendo un supporto psicologico a chi deve affrontare una malattia o una situazione difficile.
Ora Francis, che ha già fatto esperienze analoghe in Molise e in Nepal, si trova a L'Aquila, rispondendo all'appello fatto dal ministro per le pari opportunità Mara Carfagna all'associazione dei clown-dottori per assistere i bambini e gli adulti coinvolti nel devastante terremoto in Abruzzo.
Francis Calsolaro è arrivato nemmeno 24 ore dopo il terremoto e si è unito ai colleghi di Pescara che nel campo tendato dell'Aquila hanno allestito una loro postazione. «Mi sono messo subito ad ascolare la gente, tutti, bambini, adulti, anziani. Il nostro stile è di non essere invadenti ma di metterci in ascolto. Per esempio i bambini. C'è chi vive questa situazione, che per gli adulti è terribile, come una sorta di sogno, un gioco. nella loro incoscienza infantile vivono il campo tendato come un campeggio, una sorta di incredibile, e anche bellissima, avventura. Ma c'è anche chi, come quel bambino che mi segue ormai da tre giorni, vive questa situazione con un senso di colpa. "Sono stato cattivo e queste sono le conseguenze" sembra volermi dire con il suo starmi sempre appresso, pronto a offrirmi acqua e aiuto per portare le borse. L'ho rassicurato più volte dicendogli che quello che è successo non è colpa di nessuno, che lui è un bravo bambino. Sembra che finalmente sia sia tranquillizzato».
Ma le reazioni di fronte alla devastazione che in pochi minuti ha cancellato persone e cose sono molto diverse. Se i bambini chiedono di giocare, di correre, di essere truccati dagli amici clown, gli adulti cercano conforto per la loro disperazione. Molte di queste situazioni sono raccolte nei siti www.calsolaro.it e www.clown.it.
«Le mamme vengono a ringraziarci per quello che facciamo per i loro bambini e anche per loro», racconta Calsolaro, ricordando che nel campo dell'Aquila sono già al lavoro numerosi psicologi e psicologhe per dare sostegno alla popolazione colpita dal terremoto. «Ci sono persone che mi vengono incontro, mi guardano, abbozzano a un sorriso, talvolta piangono, e poi mi abbracciano. C'è bisogno anche di questo, dopo una tragedia come il terremoto, di piccoli concreti segni di solidarietà. Come un abbraccio, che in questo caso diventa terapeutico».
Ma c'è anche chi non vuol stare con nessuno. «Girando ho visto un uomo seduto sulla scala di un edificio. Mi sono seduto accanto a lui, senza dire nulla. Dopo un po' ho allungato una mano verso le sue. E lui me l'ha stretta, senza parlare. Ma ho trovato tante storie disperate, come quella della signora di 82 anni che mi ha confessato di essere molto triste perchè alla sua età non avrebbe più potuto veder ricostruita la casa andata distrutta. "Sarò costretta a morire in un prefabbricato o in chissà quale ospizio", mi ha detto sconsolata. E poi quel ristoratore abruzzese che è riuscito a salvarsi appena in tempo con la famiglia dal crollo della casa, ma che ha perso tutto, compreso il locale che era riuscito ad aprire dopo anni di sacrifici. "Non voglio più tornare in questa terra, non la voglio più vedere", mi ha detto disperato. E appena vedeva una telecamera o un giornalista andava a chiedere come si trova un lavoro all'estero».
A L'Aquila la terra trema ancora, come conferma Francis Calsolaro, che racconta:«Di luoghi terremotati ne ho visti ancora ma qui è peggio di tutti. Anche stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono stato risvegliato bruscamente, come se qualcuno urtasse con forza la branda. Era l'ultima fortissima scossa che ha fatto tornare la paura in Abruzzo. Si ha la sensazione che la terra stia per saltare in aria da un momento all'altro. La gente, terrorizzata, è corsa fuori dalle tende. Non c'è nessun pericolo a stare in tenda, si capisce. Ma la psicosi è tale che l'istinto di tutti è quello di scappare».